M.U.O.S.

Che cos’è il M.U.O.S.

- antenna muos - 000788Il Mobile User Objective System, o M.U.O.S. è un sistema di antenne ad altissima potenza elettromagnetica ideata dalla Marina Militare Americana composto da cinque satelliti, uno dei quali verrà usato come riserva e quattro stazioni da terra. Il sistema è ancora in fase di attuazione, i satelliti in orbita sono quattro ed entro il 2016 verrà mandato l’ultimo, mentre sono già pronte le stazioni da terra.

Sono stati ultimati i test nel 2014 e il M.U.O.S. sarà completamente operativo entro il 2017 ed è stato progettato per permettere agli Stati Uniti di controllare e coordinare tutte le forze aeree, marine e terrestri in movimento sull’intera area terrestre compresi i Droni, aerei senza piloti, avendo anche la possibilità di fare detonare bombe.

Le stazioni da terra comunicano tra di loro grazie ai satelliti in orbita e sono formate da tre grandi antenne paraboliche con un diametro di 18 metri e alte 50 metri circa e da un antenna elicoidale alta 148 metri, utilizzata per le comunicazioni dei sottomarini, il sistema opera nel range di super ultra frequenze, 300 Mhz- 3 Ghz, simile a quella degli impianti cellulari e va a sostituire l’ormai vecchio programma U.H.F. Queste antenne sono situate in quattro parti del mondo:

  • Australia Defence Satellite Comunication Station a Kojarena, in Australia dell’ovest a 30 km da Geraldton.
  • Naval Radio Transmitter Facility a Niscemi in Sicilia, a 60 km dalla Naval Air Station a Sigonella.
  • Naval Satcom Facility, Northwest, Chesapeake, nel sud-est della Virginia.
  • Naval Computer and Telecommunication Station Pacific, nelle isole Hawaii.

massimo zucchettiPer far comprendere il primo danno che reca il sistema M.U.O.S., il docente di impianti nucleari nel dipartimento Energia del Politecnico di Torino Massimo Zucchetti, mette ad esempio la luce che, quando accesa, non si dirige nel cono del riflettore, ma anche intorno ad un’ area, così anche il M.U.O.S. quando viene puntato verso una direzione per individuare aerei nemici, produce radiazioni anche in altre direzioni. L’ esposizione prolungata a queste radiazioni provoca tumori o leucemie, non per niente da anni è stata provata una relazione tra tumori ed elettrosmog.

Corrado Penna, docente di fisica afferma che vivere in prossimità di queste radiazioni è come vivere all’interno di un forno a microonde, testimoniando che le frequenze provocano danni ai tessuti più sensibili come il cristallino dell’occhio e i testicoli e portano ad una mutazione delle cellule somatiche e germinali, nonché effetti negativi sulle funzioni del sistema nervoso centrale e cardiovascolare.

- antenna muos - 000892Le associazioni di veterani dell’US navy denuncia casi di malattie identiche a quelle elencate in militari che sono stati esposti per lungo tempo a frequenze HF e UHF.
Inoltre Rudolf Scharping, ministro delle difese nel 2001 fece delle ricerche su campioni di 900 militari esposti alle alte frequenze, col risultato che 45 erano già morti di cancro ed altri 24 erano gravemente malati.

In Italia un caso rappresentativo è quello del poligono missilistico di Salto di Quirra-Perdasdefogu in Sardegna, dove scienziati del posto hanno rilevato emissioni elettromagnetiche al di sopra delle norme di legge e denunciato molti casi di cancro negli adulti e malformazioni nei bambini.

Gli abitanti di Canneto di Caronia in Sicilia sono stati vittime di sperimentazioni militari con microonde, assistendo in prima persona a fenomeni di autocombustione di impianti elettrici, elettrodomestici e di smagnetizzazione di bussole, rischiando a volte anche la vita.

Dopo qualche anno un rapporto top secret ha avanzato una teoria nel quale metteva la causa degli incidenti nei test militari segreti o esperimenti alieni, in sostanza gli incidenti erano procurati da emissioni elettromagnetiche che erano capaci di generare una forte potenza in una piccola frazione di tempo.

Inoltre, spiega Zucchetti il sistema è pericolo in caso di incidente in quanto se puntato verso i civili provoca una morte immediata, per non parlare dei pericoli dei voli degli aerei che, se presi per sbaglio potrebbero perdere la rotta e recare gravi danni.

Per ultimo il docente parla dei danni sulla flora immigratoria, infatti ovunque siano poste le paraboliche, disturbano il volo degli uccelli e quello delle api che si basano proprio sui campi elettromagnetici e che sono fondamentali per la vita di un ecosistema.

Ci sono però anche pareri contrari, infatti l’istituto superiore di sanità dichiara che, secondo i risultati delle misure sperimentale dell’ISPRA, le antenne attualmente in funzione in Italia rispettano in larga misura le leggi in materia di protezione umana e che quindi le onde magnetiche non sono nocive, inoltre l’impianto è costruito in modo da rispettare anche le distanze di sicurezza.

- antenna muos Jason Ramsbottom- 000917Ma come si è arrivati ad avere il M.U.O.S. in Italia e più precisamente a Niscemi in Sicilia?
Tutto ha inizio nel 2006 quando il Ministero della Difesa stringe un accordo con la Marina Militare Americana e invia il resoconto positivo per l’inizio dei lavori all’Assessorato dell’Ambiente e la regione Sicilia, ma nel 2007 cambia la normativa e c’era quindi il bisogno di chiedere a Niscemi una valutazione d’incidenza ambientale.
Nel 2008 viene chiamata a presidenziare l’amministrazione in una conferenza dove tutti gli enti, compreso il comune di Niscemi, danno un valore positivo, ma più che una conferenza era una farsa in quanto, la normativa in materia di valutazione d’ incidenza ambientale dice che, in casi di interessi economici e militari, le conferenze regionali diventano superflue e di facciata e che quindi nessun parere negativo sarebbe stato valutato, potendo essere superato con forme di compensazione stabilite dalla legge.

Venuti a sapere del rischio che potevano incorrere con il M.U.O.S., i cittadini di Niscemi hanno chiesto la revoca del nulla osta e fatto ricorso al Tar, che ha rigettato la richiesta. Ora i cittadini vogliono delle certezze nella sicurezza della costruzione del sistema e pretendono di sapere se le rilevazioni dell’Arpa e gli studi dei professori dell’ Università di Palermo non difettino di parzialità. Ma visto il problema del terrorismo che affligge il mondo, avere il sistema M.U.O.S. diventa un male necessario o è possibile farne a meno?